Chi scrive bene ti lascia senza parole

“Da che nome viene Lino? Pasquale?”. Anche la risposta che soddisfa questa legittima curiosità lascia senza parole. All’anagrafe mi chiamo Natale. Forse anche per questo mi piace il colore rosso.

Rosso è il colore della passione, degli amori sofferti e delle anime gemelle separate dal pregiudizio. Lo stesso pregiudizio che per anni mi ha reso impossibile coniugare le mie due grandi passioni, web e scrittura.

“A che serve occuparsi dei testi sui siti internet? – mi dicevano – Tanto nessuno legge”. Poveri stolti.

La scrittura avvicina le persone. Ieri le parole scritte mi aiutavano a non arrossire di fronte alle ragazze carine. Oggi, grazie alle mie parole, enti pubblici e aziende dialogano negli spazi digitali con cittadini e clienti: si conoscono sulle pagine web, chiacchierano sui social network, si appassionano sui blog e prendono accordi in chat. Senza alcun imbarazzo.

Con il web è stato colpo di fulmine sin dal primo incontro. C’erano Netscape, l’operaio con la pala nelle pagine in costruzione e le misteriose stanze chat di IRC. C’ero io, il mio sitarello partorito col blocco note e la tentazione di aprire una finestra e affacciarmi al resto del mondo.

Le 5 cose da sapere su Lino Castrovilli

  1. Sono nato a Bari il 16 dicembre 1980. Nessuno indovina la mia età al primo colpo, spesso mi danno 4-5 anni in meno. Sarà perché mio padre mi ha cresciuto a pane e Gianni Morandi, l’eterno ragazzo, oppure sarà perché una delle mie canzoni preferite di Elio e le Storie Tese è Supergiovane. Chissà.
  2. Nel 2007 mi sono laureato a Bari nel 2007 in Comunicazione e Multimedialità. Sono Giornalista Pubblicista dal 2015. Per non farmi mancare nulla nel 2016 ho frequentato lo Short Master in Creatività e Copywriting organizzato dall’Università degli Studi di Bari.
  3. Ho mezzo cuore spagnolo, anzi Galego. Nel 2007 ho vissuto 4 mesi a Coruña grazie al Progetto Leonardo. Nel 2015 sono sopravvissuto ai 322 km del Cammino di Santiago. Adoro parlare spagnolo molto prima del successo della Casa di Carta.
  4. Amo Giancarla, la birra ghiacciata e le parodie musicali. Sogno di fare l’autore di Maurizio Crozza. Amo scrivere liste di 5 cose e mi è dispiaciuto aver letto in colpevole ritardo Alta Fedeltà di Nick Hornby, anche lui ossessionato dagli elenchi puntati e numerati. A proposito di libri, amo Calvino e il Visconte Dimezzato. Italo non lo sapeva ma stava parlando di me.
  5. Credo alla favola della classe operaia che sale in Paradiso, all’impresa della Grecia a Euro 2004, al Leicester che trionfa in Premier League e a San Marino che prima o poi si qualificherà ai Mondiali.