Come l’aria

Quel semaforo rosso che mi mancava e mi sono ripreso alla fine del lockdown

aprile 2020 / con La Content Academy e Les Flaneurs Edizioni

Come l’aria è un lavoro editoriale collettivo dedicato a quei piccoli momenti di trascurabile felicità, citazione non casuale a Francesco Piccolo, che ci sono mancati durante la quarantena: abbracciare uno sconosciuto allo stadio dopo un goal della tua squadra del cuore, sedersi in riva al mare per cercare conforto e ristoro dopo una giornata difficile, il rito del caffè mattutino o della pizza il venerdì sera.

Per Come l’aria ho raccontato il prequel e il sequel delle mie giornate lavorative: la bicicletta. Una corsa da cronoman all’andata per azzerare, o quasi, gli effetti di una sveglia inascoltata; un’ascesa più faticosa della Cima Coppi a fine giornata. Nel mezzo un semaforo puntualmente rosso ma non per questo sgradito. Anzi.

Storytelling
Un breve estratto del racconto

Rosso

Un Marco Pantani affronterebbe l’innocua salitella con la nonchalance di un russo di fronte a un cicchetto di vodka: ”Vashe zrodovye”. Io, zaino e due computer sulle spalle, in piedi sulla mia micro-bici da città ricordo esattamente lo stesso russo ma dopo il centosessantaquattresimo shot di Beluga.

Acquista il libro su Amazon